« Siccome negli ultimi momenti della creatura umana,
il prete, profittando dello stato spossato in cui si trova il moribondo, e della confusione
che sovente vi succede, s'inoltra, e mettendo in opera ogni turpe stratagemma, propaga
coll'impostura in cui è maestro, che il defunto compì, pentendosi delle sue
credenze passate, ai doveri di cattolico: in conseguenza io dichiaro, che trovandomi in piena
ragione oggi, non voglio accettare, in nessun tempo, il ministero odioso, disprezzevole e
scellerato d'un prete, che considero atroce nemico del genere umano e dell'Italia in
particolare. E che solo in stato di pazzia o di ben crassa ignoranza, io credo possa un
individuo raccomandarsi ad un discendente di Torquemada »
DAL TESTAMENTO DI GIUSEPPE GARIBALDI